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Marsala | Cronaca

Processo al medico di Messina Denaro. Sentito il sindaco di Campobello di Mazara

15 Aprile 2024 22:14, di Redazione
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Giuseppe Castiglione "Incontrai Tumbarello il giorno dell'arresto di Messina Denaro"

Nel processo al settantunenne ex medico di base Alfonso Tumbarello, imputato per concorso esterno in associazione mafiosa e falso in atti pubblici per avere redatto numerosi certificati a nome di «Bonafede Andrea», classe ’63, per consentire al capomafia Matteo Messina Denaro di potersi curare, è stata la volta del sindaco di Campobello di Mazara, Giuseppe Castiglione. 

"La mattina del 16 gennaio 2023, dopo aver appreso da organi d’informazione e social dell’arresto di Matteo Messina Denaro, ho visto il dottor Alfonso Tumbarello uscire dal suo studio medico e nel corso di una breve conversazione mi ha detto: “Non fidarti mai di nessuno, nemmeno degli amici, io l’ho fatto e mi trovo in questa situazione”.

L’ha detto in tribunale, a Marsala, il sindaco di Campobello di Mazara, Giuseppe Castiglione, rispondendo alle domande del pm della Direzione distrettuale antimafia di Palermo, Gianluca De Leo. Il sindaco Castiglione ha, poi, detto di sapere che il medico, in pensione, dal 9 dicembre 2022, fa parte della massoneria e che anche lui, tra il 1990 e il ’91, stava per entrare in una loggia, ma poi non se ne fece più nulla.

«Il dottor Tumbarello - ha aggiunto Castiglione - lo conosco da molto tempo, ma non ho mai visto né lui, né i suoi familiari, partecipare attivamente alle mie campagne elettorali. I miei messaggi sugli appuntamenti elettorali li inviavo massivamente, quindi a tutti i miei contatti telefonici. E tra questi c’erano anche il dottor Tumbarello e i suoi figli. Ma anche Andrea Bonafede classe ’63 e la sua compagna». Il sindaco ha, quindi, aggiunto di conoscere anche Andrea Bonafede, classe ’69, il quale andava nello studio medico a prendere i certificati per conto del cugino omonimo che aveva prestato la sua identità a Messina Denaro: «È un operaio tuttofare per tamponare le emergenze», ha detto il sindaco.

Oltre al sindaco Castiglione hanno testimoniato la segretaria del dottore Tumbarello, Rosa Di Carlo, il medico Gianfranco Stallone, Salvatore Vizzi, medico di medicina generale che si occupa di aspetti giuridici in campo medico.

Rosa Di Carlo, ha risposto alle domande sia del pm che degli avvocati della difesa, Gioacchino Sbacchi e Giuseppe Pantaleo, dicendo di conoscere Andrea Bonafede, classe '63, ma di non averlo mai visto nello studio medico perché veniva sempre il cugino omonimo, l'impiegato comunale. "Bonafede portava le richieste dalla Clinica La Maddalena e il dottore Tumbarello preparava le ricette. Ho chiesto solo come stesse il cugino. Sapevo che era malato in base agli accertamenti che io vedevo. Solo una volta mi disse di non dire nulla alla mamma del Bonafede, per non farla stare male".

A poi riferito della ricetta del 16 gennaio 2023. Di Carlo ha raccontato di non ricordare di aver consegnato ricette tra la data del 9 dicembre del 2022, quando il dottore Alfonso Tumbarello è andato in pensione e fino all’arresto, il 16 gennaio, di Matteo Messina Denaro. Di Carlo: "non mi ricordo se ho consegnato ricette nell’ultimo mese. Il giorno dell’arresto sì, la mattina venne Bonafede Andrea l’impiegato a ritirare una ricetta per un farmaco".

Il medico Gianfranco Stallone, ha lavorato per un periodo nello studio medico di Tumbarello e  in seguito, quando quest'ultimo è andato in pensione, lo ha sostituito. "Non sapevo che Andrea Bonafede che ritirava le ricette fosse un'altra persone e non il paziente" - Stallone rispondendo al pm dice che non sapeva che l'Andrea Bonafede paziente fosse una persona diversa rispetto a quello che passava a ritirare la ricetta per il cugino e di averlo appreso solo il giorno dell’arresto del boss. Stallone puntualizza che non gli era stato detto che veniva un omonimo a ritirare le ricette del cugino. Ha confermato rispondendo alle domande del pm di conoscere Andrea Bonafede classe 63, da tanti anni, visto che è anche il papà di un suo coetaneo con il quale si frequentavano nel periodo estivo, in spiaggia.

La telefonata con Andrea Bonafede/Messina Denaro - Cosi il racconto di Gianfranco Stallone: "verso la fine di dicembre la segretaria mi lascia un appunto per la richiesta di documenti a nome di Andrea Bonafede, classe 63, e mi lascia un numero telefonico, al quale mando un messaggio. Nelle settimane successive, dopo una decina di giorni, ricevo una telefonata da un nuovo numero che non avevo memorizzato. Questa persona mi ha detto di essere Andrea Bonafede e che aveva contratto il Covid, che quello era un altro numero e che poteva memorizzarlo a nome suo".

La prossima udienza del processo a Tumbarello è stata fissata il 13 maggio 2024, sempre alle ore 15:30. Sono stati citati i due cugini Andrea Bonafede e il teste Fornara.

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